5 febbraio 2016

DECRETO APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA:IN ATTESA DI CHIARIMENTI.

Alla luce dell’entrata in vigore prevista per oggi 5 Febbraio 2016 del Decreto 9 dicembre 2015 sull’approprietezza prescrittiva, la Fimmg Siracusa ha ritenuto necessario indirizzare una lettera al direttore Generale ASP Siracusa per richiedere istruzioni e delucidazioni sulla modalità implementiva del decreto anche alla luce delle possibili ricadute che potrà avere sulla salute dei cittadini.

Inoltre oggi alle 13,30 il nostro presidente regionale Luigi Galvano insieme tutta la delegazione ha incontrato l’onorevole Baldo Gucciardi, Assessore Regionale della Salute.
Quest’ultimo si è dimostrato particolarmente attento e sensibile alle osservazioni poste e certamente documentato sulla questione. Dopo aver chiarito che il Decreto per legge non può essere sospeso, si è discusso anche delle esperienze di altre regioni (Toscana, Veneto, Liguria e Lazio), dove gli organi di stampa avevano parlato di sospensione del Decreto ma che in realtà non si trattava di una sospensione ma l’emissione di circolari enunciative ed esplicative.
Analogamente l’Assessore ha rassicurato che i primi giorni della prossima settimana saranno inviate a tutte le Aziende istruzioni da parte dell’Assessorato.
La Fimmg ha, inoltre, evidenziato tutte le incongruenze presenti nel Decreto quali ad esempio quelle relative anche ad alcune prestazioni in esenzione per patologia che non sarebbero più erogabili con il nuovo decreto, oppure quelle relative a tutte le prestazioni oggetto del Decreto che non sono gestibili dal sistema della dematerializzata. In particolare ciò rappresenta un passo indietro specie nella regione Sicilia dove dopo tanto sacrificio si era riusciti a raggiungere alti livelli di dematerializzazione anche per le prestazioni diagnostiche oltre che per i farmaci. A ben pensare il Decreto determinerà un vero e proprio effetto boomerang, nel senso che, da un lato si propone un risparmio attraverso la non erogazione di prestazioni inappropriate, dall’altro determina un rallentamento del processo di informatizzazione che ha come obiettivo una migliore trasparenza e tracciabilità finalizzata a rendere più fruibili a tutti i professionisti della salute le prestazioni sanitarie eseguite dai cittadini con riduzione della duplicazione di indagini per difetto di informazione.
L’Assessore ha risposto che organizzerà dei tavoli tecnici coinvolgendo anche i Medici di famiglia per trovare le modalità utili a superare tutte le criticità evidenziate.  Non ha escluso, inoltre, che nella conferenza Stato – Regione prevista per la prossima settimana le regioni possano chiedere la proroga della entrata in vigore del Decreto di almeno sessanta giorni. Nelle more consiglio di porre attenzione ai casi più eclatanti di inapropriatezza previsti dal Decreto ed eventualmente rimandare a tutti i soggetti che hanno titolarietà del ricettario SSN.